CORTINA D’AMPEZZO

Cortina d’Ampezzo, Regina delle Dolomiti per il suo patrimonio naturalistico, storico, enogastronomico e d’immagine. Unica località italiana parte del Best of the Alps, a 1.224 metri di altitudine, Cortina è immersa in uno scenario d’incomparabile bellezza, dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità  UNESCO. Sede nel 1956 delle Olimpiadi invernali, è ancora oggi vetrina di grandi appuntamenti sportivi, ospitando nel 2015 le tappe di ben due Coppe del Mondo: quella di sci alpino femminile e di snowboardcross.

Cortina e le Dolomiti.

Cortina Regina delle Dolomiti, per il suo patrimonio paesaggistico, turistico e di immagine. Cortina meta dell’ elite economica, politica e culturale italiana. Cortina e la sua storia: città  olimpica, luogo privilegiato della dolce vita, vetrina, da oltre un secolo, di esclusività  e stile. Cortina e il suo ruolo di image maker e di status symbol, località  unica e inimitabile nell’intero arco alpino. Cortina, una delle più famose località  turistiche italiane, è situata nella parte nord orientale del Veneto, a 72 chilometri da Belluno, sua provincia di appartenenza. Vicinissima alla regione del Trentino-Alto Adige, dista soli 44 chilometri dal confine austriaco. La valle è sospesa a 1.224 metri di altitudine, immersa in uno scenario di incomparabile bellezza, tra alcune delle montagne più affascinanti al mondo, entrate a far parte del Patrimonio Naturale dell’Umanità  UNESCO. Uno spettacolo della natura che non conosce paragoni, esattamente al centro del quale sorge la cittadina di Cortina d’Ampezzo. La straordinaria posizione di cui gode – adagiata in una vera e propria conca dalla forma quasi circolare e delimitata da quattro valichi ai punti cardinali – ne ha fatto nei secoli un palcoscenico mozzafiato da cui poter ammirare le celebri montagne che le fanno da corona. Le cime d’Ampezzo, infatti, molte delle quali oltre i 3.000 metri, derivano la loro particolare bellezza dal fatto di essere più chiare, più sfumate e più monumentali di altre vette, tanto da sembrare quasi modellate architettonicamente.

Ma la valle ampezzana non è solo regina di risorse naturali dal fascino smisurato, è anche meta sportiva conosciuta in tutto il mondo – fu sede delle Olimpiadi del 1956 – per l’offerta sicuramente esclusiva che la contraddistingue e per i grandi eventi che da sempre ospita. E’ inoltre, un salotto culturale di rilievo non solo nazionale e, dal secondo dopoguerra in poi, luogo privilegiato della Dolce Vita. Custode, infine, di tradizioni, antichi saperi e preziose memorie.

Le Regole d’Ampezzo

L’intera estensione di boschi e pascoli che circondano Cortina d’Ampezzo non appartiene ne a soggetti privati ne allo Stato italiano, ma è di proprietà delle Regole d’Ampezzo, un’antichissima istituzione comunitaria che ne protegge e ne amministra le risorse.

Le Regole sono un organo di governo locale formato da undici diverse assemblee, ognuna costituita da rappresentanti di famiglie ampezzane; a ciascuna viene quindi affidato il compito di mantenere invariati i limiti dei boschi, di effettuare opere di selvicoltura e taglio selettivo per la cura delle foreste, di destinare ad ogni famiglia una quota del legname asportato secondo un ordinamento di leggi dette “laudi”.

Il territorio amministrato dalle Regole viene quindi costantemente sottoposto a opere di censimento forestale e ad un rigorosissimo controllo che ne impedisce scempi e devastazioni, tenendo fede al principio fondamentale dell’inalienabilità , per il quale vige il divieto di vendita di prati o boschi o di modificarne l’assetto.

Grazie ad un’opera di taglio selettivo del legname impostata su criteri selviculturali e non economici, le Regole riescono ad autofinanziarsi ed a conservare nello stesso tempo in modo ottimale il loro patrimonio naturale: i boschi di Cortina sono tra i più belli e i più sani delle Dolomiti, la fauna è molto abbondante (la caccia è rigidamente regolata).

A questi benefici deve essere aggiunta l’importanza culturale che questa istituzione riveste per la gente di Cortina: “ra Regoles permettono a tutte le famiglie di partecipare alla gestione del territorio nel contesto di una sede di incontro e di scambio che ha tra le sue tante funzioni anche quella di luogo di documentazione e di ricerca culturale.

Cortina Bike Paradise

Durante la stagione estiva la Regina delle Dolomiti monta in sella.

Ampia è l’offerta che Cortina d’Ampezzo dedica ad amanti e professionisti della bicicletta, per una stagione da vivere – ecologicamente – tutta sulle due ruote. Numerosi i percorsi ufficiali appositamente dotati di segnaletica, con caratteristiche diverse per soddisfare tutti gli appassionati di questo sport in crescita esponenziale. Un vero paradiso per gli amanti della mountain bike, quindi, che, all’interno del territorio ampezzano, avranno la possibilità  di sperimentare qualcosa di assolutamente unico nel panorama nazionale, l’All Mountain tra le Dolomiti. Più di 700 chilometri percorribili, dalle ciclabili per la famiglia alle discese per gli sportivi, a cui si aggiungono cartine, GPS e ancora Bike Shuttle e Bike & Bus. Con le e-bike, ovvero comode mtb a motore, anche i meno allenati potranno misurarsi con gli itinerari più duri, senza fatica. Per i piccoli cuori liberi, due skill park: in località  Sopiazes e al Rifugio Col Gallina. Esperti istruttori e accompagnatori qualificati sono a disposizione di chi vorrà  avvicinarsi a questa pratica che trova nella mountain bike la versione estiva dello sci. Un parco divertimenti, da 0 a 9 anni, in cui divertirsi, imparando, sempre in compagnia di esperti istruttori.

Come arrivare

Raggiungere Cortina è sempre più comodo e veloce. La Regina delle Dolomiti è ben collegata alle maggiori città  del nord Italia, alle stazioni ferroviarie e agli aeroporti circostanti.

Cortina si trova nella provincia di Belluno, raggiungibile in auto sia attraverso l’autostrada A27 (Venezia – Belluno) che dall’autostrada A22 (Modena – Verona – Bressanone – Innsbruck).

Cortina dista:
162 km da Venezia
432 km da Milano
692 km da Roma
156 km da Innsbruck
44 km dal confine con l’Austria
72 km dall’uscita autostradale A27-Belluno
87 km dall’uscita autostradale A22-Bressanone

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